Città di Rende: Garofalo – De Rango – Gervasi – Iusi – Laino – De Luca – Salerno – Cipolla – Perri
Cronaca
Il Calabria Ora saluta la C1 superando nell’ultimo impegno del suo strepitoso campionato il Città di Rende per 5 -0. Entrambe le compagini non hanno più nulla da chiedere, avendo raggiunto i rispettivi obbiettivi, ma nonostante ciò danno vita ad una gara intensa in cui non mancano le emozioni. Mister Mendicino da spazio a chi ha giocato meno in questa stagione ma viene prontamente ripagato con la doppietta di Cassano, in grande spolvero, che porta la gara sullo 0-2 già al decimo minuto. I padroni di casa non riescono a reagire e al ventesimo subiscono la terza rete ad opera di Chiappetta G. abile a incunearsi nella difesa avversaria. Nella ripresa la musica non cambia. Al terzo minuto Chiappetta R. regala una perla di tacco alla platea sugli sviluppi di un calcio piazzato. La quinta rete porta ancora la firma di Chiappetta G. che porta a 54 reti il bottino in campionato laureandosi capocannoniere indiscusso.
Francesco Novello
Addetto stampa
CalabriaOra C5
Innanzitutto vorrei ringraziare il presidente Citrigno e tutti i dirigenti del Calabria Ora che mi hanno dato la possibilità diiniziare un percorso ed un progetto importante, ringrazio i miei ineguagliabili ragazzi che hanno lottato come leoni da agosto fino ad oggi senza mai risparmiarsi, senza mai lasciare nulla al caso e che hanno dimostrato, ancora una volta, di essere i più bravi anche al cospetto di una squadra che, a parere di tutti gli addetti ai lavori, doveva essere di “un’altra categoria”.
Ed ancora mi preme ringraziare Samuele, Mattia, Fabio e tutti quei fantastici tifosi che hanno rappresentato tanto per la squadra e che si sono sistematicamente contraddistinti per il loro calore verso i propri beniamini e per la loro correttezza verso arbitri ed avversari.
Altro grande ringraziamento vorrei riservarlo a Michele Casciaro, Silvio Falvo, Marco Loreto, Francesco Novello e Pasquale Oddo senza i quali non si potrebbe neanche pensare di ottenere determinati risultati sportivi. Davvero fantastici!
Prima di passare all’aspetto puramente tecnico e di esaltare le qualità di coloro i quali si sono resi protagonisti di un’altra stagione indimenticabile, vorrei rispondere a qualche “professore di calcio a 5” che cerca di far credere alle persone poco intelligenti (ormai sono rimaste in poche) cose allucinanti. Rispondo solo ed esclusivamente ora perché mi è stato chiesto dai miei ragazzi e mi hanno chiesto di farlo alla fine della stagione agonistica, altrimenti avrei agito con assoluta indifferenza considerato che, con tutta sincerità, non posso perdere il mio tempo rispondendo a persone che non meritano alcuna considerazione.
Ma andiamo con ordine. In merito ad alcune considerazioni riportate tempo fa, che ledono in maniera vergognosa l’operato e la professionalità di questi straordinari uomini che ho a disposizione occorre precisare quanto segue. Innanzitutto mi chiedo: come si fa a fare giornalismo se non si conoscono i fatti? Come si fa a dire che i miei ragazzi hanno continuamente voglia di “cambiare aria” senza conoscere profondamente i fatti in questione? Nella stagione caratterizzata dal passaggio del “gruppo Mendicino” da Rogliano a Paola, l’allora presidente del Rogliano, prima di iniziare la stagione agonostica, affermò che non vi erano le condizioni minime per affrontare il campionato nazionale di serie B e questa circostanza è stata puntualmente confermata dai fatti sportivi accaduti in quel di Rogliano la scorsa stagione.
Cosa dovevamo fare? Dovevamo disputare un campionato nazionale senza le minime premesse e senza le condizioni minime solamente per accontentare qualche “invidioso” che si sarebbe divertito alle nostre spalle? Assolutamente no, i miei ragazzi meritano il meglio, sempre e comunque.
Di conseguenza, solo dopo aver parlato definitivamente con il presidente ed aver constatato che non vi erano le condizioni necessarie per andare avanti abbiamo lasciato, nostro malgrado, la serie B conquistata strameritatamente con innumerevoli sacrifici.
Ed ancora, stravinto il campionato a Paola la scorsa stagione, il presidente del sodalizio paolano decise di non puntare più sul sottoscritto e sui miei ragazzi poiché si voleva disputare un campionato tranquillo affrontandolo con tutti ragazzi nativi di Paola. Cosa avrei dovuto fare? Non dovevo allenare più perché mi avevano mandato a casa? Non dovevo allenare più così qualcuno finalmente vinceva un campionato?
Ora, alla luce dei fatti sopra evidenziati, mi sembra opportuno e logico ribadire che, prima di giudicare l’operato delle persone e le proprie scelte sarebbe necessario conoscere, in maniera approfondita, quelli che sono i fatti reali, altrimenti si rischia di fare brutte figure come nel caso di specie.
Ed ancora, come si fa ad affermare che il gioco di Mendicino è un misto tra calcio a 11 e futsal? Come si fa a giocare a calcio a 11 dominando in tutta la Calabria per sette, dico sette, campionati consecutivi? Come si fa ad affrontare una corazzata l’Odissea 2000, composta da calcettisti che l’anno scorso militavano in serie A2), e vincerla meritatamente giocando a calcio a 11? Qualcuno disse: i vincenti trovano sempre una strada … … … i perdenti una scusa.
Non mi sono mai permesso di giudicare l’operato degli altri. Ovviamente se viene giudicato il mio dopo quest’altro trionfo capisco da quanta invidia sono circondato.
Sette anni fa, quando ho iniziato questo percorso, l’ho fatto per dare una mano ad un mio caro amico e non perché volevo guadagnarci qualcosa. Con tutto il rispetto (informo coloro i quali non conoscono i fatti e si permettono di parlare) ho giocato sempre a calcio a 11, ho alle spalle diversi campionati di serie D (all’epoca interregionale), di primavera con Cosenza e Rende, ho avuto il privilegio di essere allenato da allenatori di prim’ordine e giocare con gente che ora è in serie A di calcio a 11 o che ha giocato in Nazionale.
Calarmi in una realtà così “piccola”, onestamente, era deprimente per me. L’ho fatto poiché Francesco Lamboglia (mio caro amico) mi ha chiesto di tornare a divertirmi, di allestire una compagine dignitosa e costruire un gruppo. Questione economica? Con tutto il rispetto con il rimborso del calcio a 5 acquisto le sigarette.
Per fortuna mio padre mi ha dato la cosa più grande: la libertà di non dovere dare conto a nessuno se non al sottoscritto. Di conseguenza, non posso accettare critiche da parte di chi non conosce nemmeno come è fatto un pallone né tantomeno paragonarmi ad allenatori che non hanno neanche la capacità di gestire un gruppo composto da dieci persone.
Chi contesta il sottoscritto ha fatto solo calcio a 5 e si è sempre confrontato con piccole realtà che non hanno nulla a che vedere con chi sa davvero di calcio e cerca di trasmetterlo a chi veramente merita.
Siamo noi gli intenditori? Certamente.
E chi sarebbero gli intenditori? Coloro i quali vendono fumo e cercano di guadagnare soldi senza mai portare a casa una vittoria convincente. Coloro che ancora cercano di coprire gli occhi di qualche presidente che non capisce nulla di calcio o calcio a 5? Coloro che conoscono 20 schemi su palla inattiva e credono che sia sufficiente questo per fare gli allenatori ed essere intenditori? A tal proposito mi preme sottolineare che anche i miei collaboratori, coloro che da sette anni mi seguono ovunque, conoscono oltre 200 schemi su palla inattiva. Tuttavia non hanno le capacità per fare gli allenatori
Un allenatore deve prima avere altre qualità. Per spiegare il significato di questa parola non sarebbe sufficiente una mezza giornata e questo non è possibile. In sintesi, quali sono le caratteristiche che deve avere un allenatore? Sono veramente tante: competenza, equilibrio, saper gestire le pressioni interne ed esterne, saper gestire il gruppo, consapevolezza di ciò che si va ad esporre, carattere, personalità, saper motivare i calcettisti, dimostrare sistematicamente, adattarsi, avere chiarezza nello spogliatoio e tante altre cose che non possono essere spiegate in un’intervista. Tutto ciò se parliamo di un allenatore. Non bravo o bello. Semplicemente un allenatore.
Secondo qualcuno (ripeto sono rimasti in pochi) uno dei migliori allenatori è colui il quale disprezza i propri ragazzi all’esterno evidenziando le loro qualità solo ed esclusivamente quando si trova all’interno dello spogliatoio ed è allenatore solo perché conosce 20 schemi su palla inattiva. Al mio paese costoro si definiscono vigliacchi, non allenatori. Tutto ciò si verifica poiché si offre visibilità a gente che non ha nulla a che vedere con il calcio a 5 né tantomeno con altro sport che ha come protagonista principale un pallone. Ma tant’è…
Dopo questa doverosa parentesi posso passare ad analizzare le grandi doti umane e “calcistiche” dei miei eroi puntualizzando che il sottoscritto esprime solo delle opinioni e che il relativo voto è espresso dagli amministratori del sito. Se fosse per me dare un dieci e lode ad ognuno non sarebbe sufficiente.
Paolo Scrivano: stiamo parlando del miglior portiere calabrese. Portiere dotato di grande personalità, eccezionali doti tecniche ed uomo di grandissimo spessore. Numero 1. Voto 8,5
Giovanni Chiappetta: ragazzo straordinario. Un cuore grande così. Un vero peccato che questo talento incredibile non abbia calcato grandi palcoscenici. Assolutamente sprecato per la C1. Tecnica individuale, potenza fisica devastante, calcio con entrambi i piedi, corsa, personalità, carattere e freddezza sottoporta fanno del capocannoniere della C1 il più grande calcettista calabrese in circolazione nel suo ruolo. Semplicemente stratosferico. Voto 9
Galiano Marco: finora non mi sono mai espresso su questo ragazzo poiché volevo aspettare la fine della stagione agonistica. È un grande ragazzo. In molti non mi avevano parlato bene di lui prima dell’inizio della preparazione e questo fa capire quanta superficialità ed incompetenza ci sia in giro. In molti gli dicevano: “non andare con Mendicino perché non ti farà giocare mai”. Niente di più errato. L’intelligenza del ragazzo gli ha fatto fare la scelta giusta poiché nessun allenatore va contro i propri interessi. Calcettista dotato di una tecnica individuale impressionante e di grandi doti fisiche. Ha disputato una grande stagione realizzando goal decisivi e disputando partite di grande spessore. Se mi segue e continua ad avere la stessa maturità ed umiltà farà parlare molto di se perché ne ha tutte le qualità. Sorpresa per gli incompetenti. Voto 8
Francesco Gallo: 7 campionati vinti su 7 disputati. Finalmente capitano nella sua Rogliano, nel suo paese che lo ama e lo ammira per quello che sta facendo in tutti questi anni. Uomo straordinario e capitano ideale. Ha disputato l’ennesima stagione da protagonista. Sta acquistando sempre più maturità ed esperienza. Potenza fisica devastante, tatticamente unico, corsa infinita, sinistro terrificante, carattere e grinta fanno dell’universale rossoblù uno dei più bravi calcettisti esistenti in Calabria. Chapeau. Voto 8
Carnevale Alessandro: il bomber è con me ormai da 4 anni. È un grande uomo e un calcettista incredibile. Nonostante qualche problemino fisico ha segnato 42 goal saltando alcune partite. Nel suo ruolo nessuno come lui. Tecnicamente mostruoso, grande visione di gioco, personalità, senso del goal e freddezza sottoporta. Ha giocato anche da ultimo alcune gare disputando partite di grande qualità. Immenso. Voto 7,5
Lanni Andrea: preparatore dei portieri unico in calabria. All’età di 40 anni è stato chiamato in causa in alcune gare risultando decisivo ed affrontando le partite con una professionalità ed una serietà non consone a queste categorie. Ritrovarlo dopo un anno è stato fantastico. Andrea ha fatto di tutto per il Calabria Ora, ha fatto da preparatore, da portiere, da allenatore in seconda, da motivatore e da amico. Grazie di cuore amico mio. Un professionista nel dilettantismo. Voto 6
Cassano Patrik: dispace non aver avuto a disposizione questo ragazzo per tutto l’anno. È arrivato a gennaio dopo un anno di inattività. Non era semplice per lui dopo un anno e mezzo tornare a giocare ed inserirsi nei nuovi meccanismi di gioco. Si tratta di un ragazzo che ha grandi doti fisiche e grande corsa. Ottimo calcettista. Voto 6,5
Bisignano Francesco: Francesco purtroppo era reduce da un anno di inattività. È naturale che quando si rimane fermi per un anno intero diventa difficile mettersi al passo con i compagni. Questo ragazzo è un pivot dotato di buona tecnica individuale e di un gran tiro. Dal punto di vista umano stiamo parlando di un uomo splendido e di un professionista serio. La sua capacità di fare gruppo è unica. Grande bisi. Voto 6
Chiappetta Raffaele: questo ragazzo ha trovato poco spazio in prima squadra perché aveva, davanti a se, calcettisti di grande esperienza e di valore assoluto e perché deve migliorare un po’ sotto il profilo della personalità. Quest’anno il ragazzo è migliorato ancora di più ed è assolutamente pronto per affrontare un campionato da protagonista principale. Vorrei tenerlo con me a tutti i costi poiché Raffaele, insieme ad altri pochi giovani, rappresenta il futuro del calcio a 5 in calabria. Futuro roseo. Voto 6
Chiappetta Lorenzo: Lorenzo ha qualità enormi sotto il profilo fisico e tecnico. Deve crescere dal punto di vista caratteriale. Ragazzo eccezionale ed atleta esemplare. Spero vivamente che rimanga anche lui sempre con me. Futuro roseo.
Chiappetta Alessandro: un mese col sottoscritto ma un mese da leoni. Che calcettista ragazzi. Dopo un mese aveva già capito tante cose ed era già stato decisivo in partite fondamentali sia in campionato che in coppa italia. Di conseguenza volevo ringraziare Lello poiché, anche se per poco tempo, ha dato una grande mano alla squadra in un momento cruciale della stagione. Purtroppo ho dovuto rinunciare alle sue prestazioni poiché gli orari di lavoro cui era sottoposto non gli permettevano di essere presente agli allenamenti ed alle partite. Carro armato. Voto 6,5
Chiappetta Francesco: Francesco è un buon portiere ed ragazzo splendido. La sua capacità di fare gruppo è enorme. Da due anni con me. Portierone. Voto 6
Dedico la vittoria del campionato a mio padre ed al mio piccolo nipotino Lorenzo.
Grazie di cuore per lo spazio che mi e’ stato concesso. Complimenti per l’imparzialità dimostrata in ogni occasione, per la professionalità e la vera e genuina passione con la quale date la giusta visibilità a questa magnifica disciplina.
Marcatori: 2 Cassano, 2 Chiappetta G., Chiappetta R.
Arriva l’ora della festa per il Calabria Ora che superando tra le mura amiche un ottimo Kroton acquisisce la matematica certezza della promozione in serie B con un turno d’anticipo. Chi si aspettava un Kroton demotivato e lascivo si dovrà
ricredere. La squadra di Mister De Santis gioca bene soprattutto nella prima frazione provando a controbattere colpo su colpo alle offensive dei padroni di casa. Nei primi dieci minuti Scerbo due volte e Tricoli provano a rovinare la festa alla compagine cosentina ma il trio Gallo-Chiappetta G.-Mendicino rimettono in sesto il risultato spazzando via fantasmi e spauracchi. Trovato il pareggio il Calabria Ora continua a spingere e chiude la prima frazione sul risultato di 5-3 in virtù delle reti di Mendicino e Gallo. Nella ripresa il copione non cambia con i padroni di casa che chiudono definitivamente i conti un una doppietta di Chiappetta e ancora Gallo e Mendicino. Nei minuti di recupero c’è anche gloria per Cimino che fissa il risultato sull’8-4. Grande festa al triplice fischio del direttore di gara che ha sancito la promozione della compagine del presidente Citrigno in serie B.
Francesco Novello
Addetto stampa
CalabriaOra C5
Nota della società del Calabria Ora:
Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Piermario Morosini, calciatore del Livorno che è morto nel corso della partita del campionato di Serie B allo stadio Adriatico di Pescara a causa di un arresto cardiaco. Tutto il Calabria Ora calcio a5 si unisce al cordoglio per la scomparsa dello sfortunato giocatore.
Il Calabria Ora calcio a5 auspica per tutti i propri tifosi una Felice Pasqua.
Marcatori: Calabrese (L), Gnisci (L), Chiappetta G. (CO)
Cronaca:
Il Calabria Ora inciampa per la prima volta in campionato nel 2012 sotto i colpi del Lokron ed è costretto a rinviare la festa
promozione. Classifica alla mano lo scontro (perché solo tale può essere definito) che va in scena al palazzetto dello sport di Locri è di importanza vitale per i padroni di casa impegnati nella lotta per non retrocedere. Chiaro sin dalle prime fasi di gioco il live motive della gara con il Calabria Ora che fa la partita e il Lokron che cerca in tutti i modi di portare a casa i tre punti. Al quarto minuto passano in vantaggio i padroni di casa con Calabrese abili a sfruttate una disattenzione difensiva del Calabria Ora. Il Lokron difende a denti stretti il pareggio e prova a sfruttare le ripartenze. La prima frazione termina con il parziale di 1-0. Nella ripresa il Calabria Ora continua ad attaccare con buona intensità, ma Benvenuto si fa trovare pronto in più di una occasione. Il pareggio arriva al quindicesimo con Chiappetta G. La situazione di equilibrio dura solo pochi minuti, infatti al ventesimo Gnisci trova lo spiraglio giusto per battere l’incolpevole Scrivano. Negli ultimi dieci minuti il rettangolo di gioco si trasforma in un vero è proprio ring. Inizia la caccia all’uomo da parte dei padroni di casa che cercano in tutti i modi di fermare i giocatori del Calabria Ora che provano ad ottenere il punto della promozione. Chiappetta e compagni sono oggetto di gioco irregolare (tra cui manate e gomitate) riportano a fine gara importanti ematomi. Clamoroso quello che accade al ventisettesimo minuto quando Mendicino in posizione defilata si trova a tu per tu con il portiere di casa (che riesce a neutrallizzare il tiro) e dalla tribuna dietro la porta viene volontariamente lanciato in campo un pallone nel tentativo di far arrestare il gioco. Tutto questo sotto l’occhio “vigile” dei direttori di gara. Quanto è accaduto ieri a Locri è un altra pagina negativa di questo sport. Non sempre vince la squadra piu’ forte; magari perchè l’avversario getta il cuore oltre l’ostacolo oppure perchè l’arbitro commette un errore, o per altri motivi, aspetti che fanno parte del gioco. L’importante è che in campo non vengano meno correttezza e lealta’, aspetti che sono alla base di questo meraviglioso sport, e che chi esce vittorioso dal rettangolo di gioco lo fa sulla base di questi due fattori non dovendo ricorrere ad un gioco violento.
Francesco Novello
Addetto stampa
Calabria Ora C5
Il Calabria Ora è ad un passo dalla matematica promozione in serie B. Nello scontro diretto andato in scena ieri al Pala “De Siena” di Rogliano si sbarazza anche dell’Atletico Catanzaro, ultima concorrente al titolo rimasta in scia. Una grande cornice di pubblico fa da sfondo ad una gara emozionante sin dalle prime fasi di gioco. Partenza sprint dei padroni di casa che mettono subito in grossa difficoltà gli ospiti che si rintanato nella propria metà campo e cercano di sfruttare le ripartenze. Proprio su azione di contropiede gli ospiti trovano la rete dello 0-1 con Pastori. Non si fa attendere la risposta del padroni di casa che a cavallo del decimo minuto ribaltano il risultato con una doppietta di Chiappetta G. L’Atletico non demorde e trova il pareggio al ventiduesimo minuto ancora con Pastori. Neanche tempo di posizionare la palla al centro del campo che il Calabria Ora ritrova subito il vantaggio con Galiano. L’Atletico Catanzaro accusa il colpo e negli ultimi minuti della prima frazione crolla sotto i colpi di Chiappetta e Galiano che portano il parziale sul 6-2. Nella ripresa gli ospiti provano la carta del quinto uomo e nel giro di dieci minuti rientrano in partita con la tripletta di Martino. A questo punto l’Atletico ci crede, andando vicino al pareggio in un paio di occasioni, ma l’estremo difensore Scrivano estrae il Jolly dal cilindro beffando dalla propria metà campo la compagine giallorossa con un perfetto pallonetto e toglie le castagne dal fuoco in un momento della gara molto delicato. Gli ospiti accusano il colpo e nel finale subiscono l’ottava rete con Chiappetta. Festa grande al fischio finale del direttore di gara che sancisce la vittoria nel derby e la quasi matematica promozione della compagine cosentina in serie B.
Francesco Novello
Addetto stampa
Calabria Ora C5
Mancano meno di ventiquattro ore alla gara che può definitivamente rompere gli equilibri del massimo campionato regionale di
calcio a 5. Il Pala “De Siena” di Rogliano alle 16:00 metterà di fronte due realtà calcistiche
diverse accumunate da un unico obbiettivo chiamato promozione. Partiamo dagli ospiti, società dal passato glorioso che vuole ritornare ad alti livelli, ha un solo risultato a disposizione per non perdere l’ultimo treno utile. Statistiche alla mano la compagine catanzarese dimostra di avere un buon feeling con le gare in trasferta. Fondamentali a tal proposito le recenti affermazioni con Odissea 2000 e Catanzarese. Dall’altra parte il Calabria Ora, società giovane, capace fin da subito ad esprimersi ad alti livelli vuole continuare la striscia di imbattibilità e mettere la parola fine sul discorso promozione. I numeri parlano di una compagine cosentina capace tra le mura amiche di conquistare 30 punti sui 33 disponibili. Entrambe accomunate dal fatto di non aver mai pareggiato in questa stagione. Sentiamo le parole del Presidente della squadra cosentina, Alfredo Citrigno “Conoscendo ormai bene il mister ed i ragazzi sono convinto che domani faranno una prestazione superlativa, peccato che non si possono giocare scommesse, altrimenti avrei puntato 1 fisso! Sono tre punti che valgono la serie B, è vietato sbagliare!
Francesco Novello
Addetto stampa
Calabria Ora C5
Amantea: Petralia – De Luca – Motolese – Gagliardi – Mastroianni – Reda – Fazio – Furano – Provenzano – Pagliaro – Forte – Pellegrino. Allenatore: Prati
Il Calabria Ora supera in trasferta l’Amantea e mantiene invariato il distacco sull’Atletico Catanzaro prima dello scontro diretto di sabato prossimo. Gara caratterizzata da un forte vento che ha creato non pochi problemi ad entrambi le compagini. Partenza sprint degli ospiti che cercano subito di imprimere il proprio ritmo al match con l’Amantea che si rende pericolosa in contropiede. La prima frazione si decide a cavallo del decimo con l’implacabile capitan Gallo che realizza un uno due che stordisce l’Amantea. I padroni di casa provano a rientrare in partita ma falliscono il tiro libero del possibile 1-2 proprio prima del riposo. Nella rispesa la musica non cambia. I padroni di casa escono pian piano dal match non riuscendo a contrastare gli attacchi del Calabria Ora. Vanno in rete in successione Galiano, ancora Gallo,Chiappetta G.(2), Cassano. L’unica gioia per i padroni di casa è firmata Furano al trentesimo. Nei minuti di recupero c’e’ anche spazio per Carnevale e Chiappetta R. che fissano il risultato sul definitivo 1-9.
Francesco Novello
Addetto stampa
Calabria Ora C5
Calabria Ora: Scrivano – Chiappetta L. – Mendicino – Bisignano – Chiappetta F. – Chiappetta G. – Carnevale – Gallo – Cassano – Chiappetta R. – Lanni. Allenatore: Mendicino
Serra C5: Carrera – Franzè – De Caria – Tino – Ciconte – Capone S. – Capone G. – Tassone – Carvelli. Allenatore: Pisani
Arbitri: Meduri e Laganà di Reggio Calabria
Marcatori:
- pt.: Chiappetta G. (C) 6′; Carnevale (C) 8′ e 12′; Gallo (C) 16′; Tassone (S) 27′
- st.: Chiappetta G. (C) 13′ – De Caria (S) 24′ – Chiappetta R. (C) 28′
Cronaca:
Nona vittoria consecutiva per la squadra del presidente Citrigno, a farne le spese sono stati gli amici di Serra che, nonostante tutto, hanno provato in tutti i modi di fermare il cammino della capolista.
Pronti via e De Caria colpisce un palo, poi ci pensa l’ottimo Carrera a fermare gli attacchi dei rossoblu che riescono a sbloccare il risultato al sesto minuto grazie ad un tiro da fuori area di Chiappetta G. I serresi reagiscono ma nell’arco di dieci minuti sono costretti a soccombere altre tre volte per mano di Carnevale, doppietta, e di capitan Gallo. Al 27′ il giovane Tassone approfitta di un errore difensivo, salta Scrivano ed insacca in rete accorciando le distanze. Prima dell’intervallo sono ancora i serresi a rendersi pericolosi con Tino ma il suo tiro angolato colpisce l’ennesimo palo.
Nella ripresa non demordono gli avversari alla ricerca del goal che potrebbe riaprire la partita: al terzo minuto è Carnevale ad anticipare Tino proprio sulla linea di porta mentre qualche minuto dopo è ancora il palo a salvare la porta di Scrivano dal tiro di Carvelli. Azione solitaria di Chiappetta G. al 13° minuto: salta il portiere e deposita in rete il 5 a 1. La partita scivola via con occasioni da entrambe le parti e con i portieri ad avere la meglio. Il successivo goal lo realiza De Caria solamente al 24° e quattro minuti più tardi è Chiappetta R., appena entrato, a realizzare il goal del defintivo 6 a 2.







